martedì 20 ottobre 2009
Un numero a caso
Dopo una settimana di passione trascorsa ad inscatolare l'universo, ieri finalmente abbiamo detto addio al vecchio stanzino (ex-laboratorio riconvertito in ufficio) in cui erano stipate con me altre due persone e ci siamo spostati nei nuovi locali, decisamente più adatti a contenere tre persone. C'è voluta l'intera la mattina e non solo, comunque alla fine - come ho già anticipato il diretta su twitter* - da ieri pomeriggio sono nuovamente operativo. E se per caso vi state chiedendo cosa ha a che fare tutto questo col titolo del post è presto detto: la stanza che ci è stata assegnata è l'ufficio numero 27! Sarà davvero un caso?
*Postilla su twitter: si, sono iscritto anche su twitter. Come avevo già fatto con facebook in tempi ancora non sospetti - salvo poi eliminare l'account non appena diventato fenomeno di massa - mi sono messo a testare il funzionamento di questa piattaforma (con un account rigorosamente non pubblico), più che altro per sapere di cosa si tratta.
mercoledì 23 settembre 2009
Trasloco completato
Questo perché ho in mente alcune novità sul sito dell'associazione che mi piacerebbe realizzare... Sempre se trovo un po' di tempo libero, ovviamente.
P.S. Per comodità, a tutti i post presi dal vecchio blog ho aggiunto il tag (importato). Più che altro è per comodità mia, così li distinguo!
martedì 4 agosto 2009
Guidato dai numeri
Come sa chi mi conosce, per me il mondo intero è fatto di matematica e logica... tranne le donne, ovviamente. A dirla così mi sento quasi come John Nash, solo molto meno intelligente e non affetto da schizofrenia. Sulla seconda parte non sono molto sicuro, ma la persona accanto a me - che solo io vedo - mi sta dicendo di non preoccuparmi.
Quindi chi mi conosce non dovrebbe stupirsi più di tanto da quanto sto per dire; gli altri invece penseranno che sono una persona bizzarra (se sono fortunato).
Tra la moltitudine di cose che registro in modo ossessivo non poteva mancare un foglio di calcolo su cui annotare sistematicamente ogni rifornimento di carburante, con chilometri percorsi, litri consumati, media di consumi, costo al litro, percorrenza giornaliera e forse qualcos'altro; tanti bei graficini per completare il quadretto. Dopo anni di questa pratica apparentemente inutile, negli ultimi mesi ho finalmente trovato un buon motivo per continuare ad assecondare la mia visione del mondo in base 10.
A partire dal novembre scorso, inizia infatti un periodo durante il quale il consumo medio si abbassa sensibilmente, di circa 2 km/l. Facendo un rapido calcolo, su un pieno di 50 litri, fare 2 km in meno per ogni litro vuol dire 100 km in meno ad ogni pieno. Non sono mica pochi! La cosa va avanti per qualche mese durante i quali cerco di darmi svariate spiegazioni pseudo-tecniche; tenete presente che le mie conoscenze sul funzionamento di un auto, sinteticamente, si riassumono in "ha quattro ruote e un motore che le fa girare".
Si arriva così a febbraio, quando per puro caso mi capita di mettermi al volante senza il solito ritardo; mi rendo conto durante il tragitto che sono mesi che non guido così tranquillo (eufemismo per indicare che non ho superato neanche un limite di velocità... o quasi). Con sorpresa noto pure che la differenza nel tempo di percorrenza è praticamente irrilevante. Si, tengo sotto controllo pure quello (ringrazio ancora gli amici per avermi regalato il navigatore; faccio sempre la stessa strada, ma ora so con precisione quanto è lunga e in quanti minuti la percorro) anche se non lo registro su altri supporti al di fuori della mia mente.
A quel punto non so bene cosa sia successo (forse il gomito mi ha fatto contatto col ginocchio) ma il fatto è che quei pochi neuroni che mi ritrovo, come lampadine a risparmio energetico - ergo con molta calma - si accendono tutti insieme e l'illuminazione mi giunge nella forma di un ricordo delle noiosissime lezioni teoriche di scuola guida in cui l'insegnante diceva qualcosa del tipo "più andate piano e meno benzina consumate". Ho finalmente trovato uno scopo nella vita: verificare se quell'affermazione è statisticamente vera!
Due mesi e 2500 km dopo posso finalmente constatare che con una guida "tranquilla" il consumo medio è nuovamente tornato ai livelli previsti. Ora il dubbio rimane: sarà più forte la mia voglia di tornare a correre (rigorosamente in auto) oppure il mio Arturo Tesoriere* personale?
*Chiedo umilmente venia al grande eriadan per aver usufruito di un suo personaggio.
mercoledì 24 settembre 2008
Il costo dell'intrattenimento
Ogni tanto c'è qualcosa che mi fa scattare qualche strano meccanismo - evidentemente poco utilizzato - all'interno della mia testolina che mi porta a tralasciare le cose fondamentali della vita (un sano riposo dopo una giornata di 9 ore lavorative, ad esempio) per dedicarmi ad altre attività non di routine (come scrivere su un blog dopo n mesi, ad esempio).
Quel qualcosa, nel caso specifico, è stata una riflessione di tipo economico: ma quanto spendo per divertirmi? Domanda apparentemente innocua per una qualsiasi persona normale; l'equivalente di un interruttore che accende una centrale nucleare per il sottoscritto. Perché una persona normale può rispondere in modo astratto (ad esempio "spendo quanto serve" invece che "né troppo né troppo poco, il giusto") o magari approssimando una cifra ("un tot al mese", ad esempio), ma io no!
Io devo prendere tutte (si, TUTTE!) le spese degli ultimi due anni (si, ANNI!), portarle su un foglio di calcolo, filtrare le voci, preparare dei grafici... Ogni tanto rileggo da wikipedia la pagina della sindrome di Asperger e mi preoccupo.
Comunque, tornando alla questione, la domanda iniziale ha innescato una cascata di altri quesiti. Ad esempio, il canone per l'ADSL si può conteggiare o meno? Di sicuro ci si intrattiene con internet, ma non si fa solo quello; quindi come considerarlo?
Prendere un caffé in sé non è una fonte di intrattenimento, ma andarlo a prendere con qualcuno con cui poi chiacchierare lo è (a volte)!
Ben presto mi sono reso conto che proseguendo di questo passo non sarei arrivato a nulla. Ho quindi pensato di affrontare il problema stabilendo un criterio di selezione più restrittivo: tenere in considerazione solo quelle spese effettuate esplicitamente per divertimento. In questo modo ho ristretto di un bel po' il campo delle possibili voci (ad esempio i due casi precedenti sono tagliati fuori). Ho anche escluso le spese di intrattenimento indiretto: acquistare la PS3, ad esempio, non è divertente in sé (considerando quanto costa!) sebbene con qualche gioco diventa lo strumento con cui ci si diverte a giocare.
Ho quindi stabilito del tutto arbitrariamente che il parametro di valutazione sarebbe stato il costo/ora, ovvero la spesa divisa per il numero di ore di divertimento che la spesa stessa genera.
Non appena iniziato mi sono accorto però che in alcuni casi è facile approssimare costo e durata (il cinema, ad esempio, ha un costo medio - a meno di sconti - di € 7,00 a biglietto per una durata media di un film di 2 ore, con un coefficiente costo/ora pari a 3,5), mentre in altri casi ciò non è fattibile.
Ad esempio, lo stesso libro può costare diversamente se si tratta di una edizione cartonata o tascabile; i giochi per console costano più o meno tutti uguali (in una parola: troppo), ma possono avere durate molto diverse, alcuni intorno alle 10/15 ore per titoli come Star Wars o Metal Gear Solid - parlo per esperienza - mentre altri (Oblivion, ad esempio) praticamente infiniti! Sarebbe invece fuori classifica, avendo costo zero, l'autoerotismo.
Tutte queste elucubrazioni, oltre ad un discreto mal di testa, mi ha fatto capire due cose. La prima: quando quello strano meccanismo si attiva nella mia testolina farei meglio a far finta di niente ed ignorarlo. La seconda: se facessi finta di niente, come farei poi a scrivere tutte queste idiozie?
E per concluidere questa follia, ecco a voi il superquiz finale: senza rileggere tutto, sapete dire quante volte ho scritto "ad esempio" (contate pure anche questa)? Chi indovina vince una calorosa stretta di mano.
P.S. No, non ho fumato niente di strano. Ogni tanto sono così, davvero.
martedì 15 aprile 2008
venerdì 11 aprile 2008
Il cerchio s'è chiuso
Finalmente l'agenda del mio cellulare è sincronizzata con Google Calendar, il tutto passando per outlook grazie da una parte all'ultima versione di Google Calendar Sync (che ha risolto alcuni problemi nella sincronizzazione tra Google e outlook) e dall'altra a Nokia PC Suite.
Ora un po' d'ore di lavoro e smadonnamenti vari per scorrere e rimuovere tutti gli appuntamenti duplicati (visto che prima mi toccava segnarmi le cose da entrambe le parti ora sono pieno di doppioni) e poi a dormire. Lo so che è venerdì sera, ma io sono vecchio e quindi anziché uscire a divertirmi resto a casa con la copertina sulle gambe.
Colonna sonora della serata (ci sta bene dato che oggi era ospite da Fiorello su radio 2): Jovanotti con "Penso Positivo"... Si, come no...
mercoledì 5 marzo 2008
Addio Gary
Ieri il sig. Gygax ha sbagliato il tiro salvezza più importante.
Non ricordo neanche più che anno fosse, ma ho avuto il piacere di vederlo e di pranzare al suo stesso tavolo (con un'altra ventina di persone) in una convention a Modena (o forse era Padova?). Non ricordo ci sia stato qualcosa di più che stringergli la mano pronunciando uno stentato "Nice to meet you", ma all'epoca avere di fronte il (co)creatore di D&D era sicuramente un'emozione non da poco.
Leggendo oggi la notizia del suo decesso non ho potuto far ma meno di immaginarmelo seduto ad un tavolo a tirare un d20... Poi sono ritornati i ricordi di anni ormai lontani, delle prime avventure con alcuni di quei ragazzi che negli anni sarebbero diventati i miei migliori amici mentre con altri ci si è semplicemente persi di vista. Che nostalgia...
mercoledì 27 febbraio 2008
Che due blog
Questo titolo un po' bizzarro serve da richiamo ad un altro mio post di qualche minuto fa'. Ebbene si, ho fatto il salto di qualità: non ho più un solo blog. Direte: che culo! Ma del resto sono le piccole soddisfazioni che danno più sapore alla vita.
Il motivo comunque è semplice: mentre questo spazio nasce come "effetto collaterale" all'apertura del sito, quello che (con molta poca fantasia) ho chiamato Zinnablog è invece spuntato d'impulso, sostanzialmente dalla necessità di sfogare il mio disappunto verso alcune cose.
Giudicando però inopportuno mescolare troppo le attività (eh? ci sono attività???) del Club con le mie faccende personali ho preferito usufruire per questa cosa di una piattaforma diversa. L'idea quindi è quella di mantenere questo blog per tutto ciò che riguarda almeno parzialmente il Club, mentre tutto il resto finisce dall'altra parte.
Abbastanza semplice, no?
giovedì 21 giugno 2007
Nuovi arrivi
Oggi è stato i terzo pomeriggio consecutivo di rientro lavorativo. Lunedì e mercoledì è di prassi, ma ieri per "esigenze d'ufficio" (sto iniziando ad odiare i server della Fujitsu) mi sono dovuto fermare fino alle 18, senza neanche pausa pranzo (dieci ore consecutive, alla faccia di chi dice che gli statali non lavorano). Oggi invece ho timbrato l'uscita alle 19, ora in cui sarei dovuto essere ad allenamento (evidentemente perso)! Infine è da domenica che vado avanti a dormire due o tre ore a notte, mentre il resto del tempo a letto lo passo a rigirarmi cercando di non patire troppo l'afa.
Credo che si capisca che non è proprio un bel periodo, tuttavia cerco di tener duro in attesa di tempi migliori. Una piccola parentesi dovrei riuscire a ritagliarla questo weekend: visto che fino ad agosto di ferie non se ne parla, colgo l'occasione per una breve gitarella di due giorni ed una notte intorno al Lago di Garda. Inoltre, ulteriore stimolo all'essere felice, proprio oggi mi sono arrivati tre nuovi libri che avevo ordinato qualche tempo fa.
L'informatica è certamente una parte molto importante della mia vita, sia lavorativa che personale. Spesso è fonte di grane (utenti che rompono) ma anche di soddisfazioni (far fare ad un computer quello che vuoi TU e non quello che vuole LUI non è cosa così scontata come potrebbe sembrare, e riuscirci è pur sempre una vittoria), tuttavia avere un bel libro da leggere da un senso di appagamento che nessuna macchina potrà mai dare!
...e con questo pensiero profondo (l'importante è crederci) chiudo tutto e passo al mio hobby preferito!
martedì 19 giugno 2007
Genesi
Quello che segue è un testo che ho trovato in mezzo a vari file dal contenuto tristissimo umoristico.
Lo riporto così com'è, senza ulteriori commenti. Non ricordo assolutamente da quale fonte sia stato preso né chi sia il folle genio che si sia inventato una cosa simile, ma non potevo rischiare che finisse di nuovo dimenticato per anni e anni. Sarebbe stata una perdita troppo grande!
- All'inizio Dio creò il Bit e il Bite. Da questi creò la parola.
- Diede due Byte alla parola, non esisteva altro. Dio divise l'uno dallo zero e si rese conto di avere fatto una buona cosa.
- E Dio disse: "Siano i dati". E i dati furono. E Dio disse: "Lasciate che i dati vadano al loro posto!" Così creò i floppy disk, i dischi fissi ed i compact disk.
- E Dio disse: "Siano i computer, perché floppy disk, dischi fissi e compact disk abbiano un posto!" Così Dio creò il computer, e lo chiamò Hardware.
- Non esisteva il Software, ma Dio creò i programmi, grandi e piccoli, e disse: "Andate, moltiplicatevi e riempite tutta la memoria!"
- E Dio disse: "Creerò il programmatore. Il programmatore creerà nuovi programmi e gestirà i computer, i programmi e i dati!"
- E Dio creò il programmatore e lo mise nel Datacenter. Gli indicò un catalogo, dicendogli: "Puoi utilizzare ogni volume e sottovolume, ma NON usare Windows!"
- E Dio disse: "Non va bene, che il programmatore resti solo." Prese una costola del programmatore e creò una creatura, che dovesse adorare il programmatore e amare ciò che fa il programmatore. Dio chiamò questa creatura Utente.
- Il programmatore e l'utente vennero lasciati soli nel crudo Dos. Era cosa buona e giusta.
- Ma Bill era più furbo delle altre creature di Dio. Chiese agli utenti: "Ma Dio vi ha detto veramente di non usare i programmi?"
- E gli utenti dissero: "Dio ci ha detto che possiamo usare ogni programma e ogni informazione, ma di non avviare Windows, altrimenti moriremo."
- E Bill disse agli utenti: "Come fate a dire questo di una cosa, che non avete mai provato? Dal momento, in cui avvierete Windows, sarete uguali a Dio. Potrete creare tutto ciò che vi piace. Basterà un semplice clic con il vostro mouse."
- E l'utente vide che i frutti di Windows erano più belli e più facili da usare. L'utente si rese conto, che ormai ogni sapere era diventato inutile, da quando Windows poteva sostituirlo.
- Così avvenne che gli utenti installarono Windows sui loro computer. Gli utenti dissero al programmatore che era cosa buona e giusta.
- E il programmatore cominciò subito la ricerca di nuovi driver. Dio gli chiese: "Cosa stai cercando?" Il programmatore rispose: "Sto cercando nuovi driver, perché in Dos non li trovo." E Dio chiese: "Chi vi ha detto che vi servono nuovi driver?" E il programmatore disse: "Ce l'ha raccontato Bill"
- E Dio disse a Bill: "Per ciò che hai fatto verrai odiato da tutte le creature. Ogni utente sarà infelice con te. Venderai Windows per sempre!"
- E Dio disse agli utenti: "Per ciò che avete fatto, Windows vi deluderà per sempre e mangerà per sempre le vostre informazioni. Dovrete usare noiosi programmi, e dovrete sempre affidarvi all'aiuto del programmatore!"
- E Dio disse al programmatore: "Visto che hai obbedito agli utenti, l'utente non sarà mai felice con te. Tutti i tuoi programmi saranno pieni di errori, e dovrai correggerli. Fino alla fine del tempo!"
- E Dio li espulse dal Datacenter e chiuse la porta. La protesse con una password.
- General protection fault.
