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venerdì 3 giugno 2011

Referendum

Il 12 e 13 giugno avremo la possibilità di esprimerci su 3 referendum molto importanti (più uno che riguarda solo Mr. B.), e spero tanto che questa volta la partecipazione sia sufficiente a superare il quorum.

C'è stato il rischio che uno dei referendum, quello sul nucleare, saltasse. Per fortuna non è stato così.

Il quesito sul nucleare è sicuramente quello più sentito, ma anche i due quesiti sull'acqua sono importanti. Per questo ho aggiunto i due banner anche sul mio blog, in aggiunta ai vari post che sto condividendo dal mio profilo su facebook (mai usato tanto come in quest'ultimo mese... l'aver superato la mia allergia ai social network è una ulteriore riprova di quanto considero importante votare).

martedì 14 dicembre 2010

314

Il mio lavoro mi piace. Nonostante non ci siano speranze di avanzamenti di carriera, nonostante il "misero" stipendio (non faccio certo la fame, mi tolgo anche qualche sfizio ogni tanto, ma negli ultimi 5 anni non ho potuto mettere da parte neanche un euro!), nonostante non ci sia nessuno che riconosca "ufficialmente" il valore dell'attività svolta in ufficio, nonostante tutto questo riesco comunque a trovare gratificazioni personali in ciò che faccio.

Per questo mi sento dispiaciuto, ma da oggi inizio ufficialmente a cercare lavoro all'estero. Seriamente. Possibilità non ce ne sono molte in questo periodo, ma mi sono definitivamente rotto il <beeeeep> di questo paese.

lunedì 7 giugno 2010

Legittima difesa

[...] Un 19enne, Fulkan Dogan, che ha anche la cittadinanza americana, è stato colpito cinque volte da meno di 45cm, in faccia, nella parte posteriore della testa, due volte alla gamba e una volta alla schiena [...]

Dal Guardian del 4 giugno.

Non mi risulta che nessun giornale italiano abbia riportato questa notizia. Ma del resto, siamo amici di Israele...

mercoledì 26 maggio 2010

Cinema

Felicemente reduce da due film che attendevo con ansia (Iron Man 2 e Prince of Persia, entrambi rigorosamente in 2D), stavo dando un'occhiata alle prossime uscite al cinema.

Oltre alla depressione che mi è venuta guardando i vari titoli (l'unico che forse può essere decente è "L'Apprendista Stregone", anche se il protagonista è Nicolas Cage che mi sta un po' in culo e c'è pure la Bellucci, altra che mi sta simpaticissima), mi ha dato da pensare un po' questo elenco (incompleto)...
  • 11 giugno: The Hole - 3D
  • 7 luglio: Toy Story 3: la Grande Fuga - 3D
  • 25 agosto: Shrek - E Vissero Felici e Contenti - 3D
  • 17 settembre: Resident Evil Afterlife - 3D
  • 17 settembre: Cani & Gatti - la Vendetta di Kitty - 3D
  • 24 settembre: L'Ultimo Dominatore dell'Aria - 3D
  • 1 ottobre: Step Up - 3D
  • 15 ottobre: Cattivissimo Me - 3D
  • 29 ottobre -Winx Club - 3D

Ok, Avatar era figo, ma mi sto un po' rompendo il [omissis] con sto 3D!

martedì 9 febbraio 2010

Cruciverba

27. In questo periodo mi sento così:

martedì 22 dicembre 2009

Si, viaggiare!

Scusate ma questa cosa a me fa troppo ridere (magari solo a me che non viaggio in treno in Italia).
Corriere.it, articolo su Moretti: "...ma ditemi quale paese non ha ritardo in questo momento".
Subito sotto, articolo sulla Finlandia: "Finlandia: treni in ritardo per la neve? Al massimo 5 minuti tre giorni all'anno".

domenica 13 dicembre 2009

Ricordi dal '97

Era il lontano 26 ottobre 1997; in televisione Andrea De Adamich commenta il Gran Premio d'Europa, ultima gara della stagione vinta da Jacques Villeneuve. Tra le varie parti si sofferma in particolare sull'incidente che ha causato l'uscita di pista di Schumacher (per chi non se lo ricorda può rivederlo qui su quel patrimonio dell'umanità che è youtube) concludendo con una frase che mi è rimasta impressa: "In fondo diciamocelo è un peccato che non abbia buttato fuori anche Villeneuve".

Me la ricordo bene perché è stato il momento in cui ho perso definitivamente tutto il mio interesse per l'automobilismo, oltre che essere uno dei vari episodi che mi hanno portato a maturare dentro di me la profonda vergogna di essere italiano. In effetti qualche giorno fa ho provato una certa empatia verso un personaggio che generalmente detesto, tale Fabrizio Corona, nel sentirgli dire "Mi vergogno di essere italiano". Ma questa è una parentesi che non ha niente a che fare con il discorso.

Il ricordo di De Adamich m'è tornato in mente perché pochi minuti fa ho espresso praticamente lo stesso pensiero sempre su un "incidente" avvenuto oggi pomeriggio, tra un tale Tartaglia ed un tale Berlusconi. Non appena appresa la notizia ho pensato "Peccato non abbia fatto di meglio". Sono onesto, non vado fiero di me stesso per questo pensiero, ma la convinzione che lo stesso pensiero abbia attraversato la mente di molti altri abitanti (lasciando perdere i gruppi di fan di Tartaglia nati su facebook) mi fa riflettere sulle condizioni in cui si trova questo paese... Più passa il tempo è più ho voglia di andarmene.

lunedì 7 dicembre 2009

Tutor

Causa vari eventi di cui non sto qui a parlare, sono reduce da una delle mie idiozie imprese automobilistiche: quasi 1.000 km in meno di 36 ore.

Riassunto del fine settimana: partenza alle 10 di sabato direzione Livoro con altre due persone in macchina, pomeriggio breve giro sul lungomare e serata a casa. Oggi breve giro in centro, pranzo veloce in un centro commerciale, partenza alle 16 diretto a casa... Solo io e l'autoradio (500 km di fila con una sola sosta tecnica per fare rifornimento, neanche un caffé mi sono bevuto)! Arrivo alle 21, faccio due conti e viene fuori che mediamente sono circa 27 km all'ora. Non potevo non scriverci qualcosa!

Comunque, tutta questa filippica che non interessa a nessuno serve solo come introduzione per argomentare una mia opinione così sistetizzabile: io amo i tutor! No, non quelli della CEPU (di cui forse avrei necessità... Ma lasciamo perdere l'argomento), bensì quelli installati lungo alcuni tratti di autostrada; il cosiddetto "safety tutor", per la precisione. Dopo l'escursione a Milano di questa estate è il secondo viaggio in giro per l'Italia di quest'anno (e non avendone in programma altri spero sia anche l'ultimo, sebbene per come stanno andando le cose non ci giurerei), ed in particolare al ritorno, non avendo molto di meglio da fare che guardare la strada e cercare di non addormentarmi, ho prestato attenzione a come venivano guidate le vetture intorno a me.

Non c'era molto traffico e tranne una coda di neanche 2 km dopo Rovigo causa un'auto in panne ferma in mezzo alla corsia (in tutto avrò perso una decina di minuti) il viaggio è stato assolutamente scorrevole fino a Mestre. Gli ultimi 100 e rotti kilometri tra Mestre e Udine sono stati gli unici in cui non ho fatto fatica a tenermi sveglio: ero troppo occupato ad inventarmi insulti per la serie pressoché ininterrotta di teste di ca$$o guidatori imprudenti che si sono materializzati come d'incanto.

Soltanto arrivato a casa, ragionandoci un po', ho capito: da Mestre in poi (in direzione TS/UD) non ci sono ancora i tutor. Ecco spiegato perché appena superato il passante il piede destro dell'autista medio diventa improvvisamente di piombo! Ed ecco perché, pur viaggiando a 130km/h, non sono riuscito a fare un sorpasso senza che arrivasse qualche Schumacher dei poveri lanciato per il giro veloce lampeggiando per avere strada. Ma non sarebbe tanto questo, in fondo ci sono pure abituato. Il culmine è stato quando, dopo essermi accodato dietro ad altre due macchine nella corsia di sinistra per sorpassare un camper, dallo specchietto vedo in lontananza arrivare un caccia stellare a forma di SUV. Sto gran figlio di sapete bene cosa neanche ci pensa a rallentare: si butta sulla destra e sorpassa tutti dalla corsia d'emergenza! Pazzesco.

Ora, ritenendo statisticamente improbabile che i cretini al volante si riuniscano tutti nel nord-est, assumo che la distribuzione dei suddetti cretini sia mediamente omogenea lungo tutte le autostrade e quindi ne concludo, per la misera esperienza empirica acquisita negli ultimi viaggi, che dove i tutor sono presenti gli stessi cretini si controllino, salvo ahimè far venir fuori la loro natura laddove tale strumento tecnologico non è ancora in funzione.

Sarei proprio curioso di sapere se esiste uno studio sull'andamento degli incidenti autostradali nei tratti interessati prima e dopo l'utilizzo dei tutor... Se domani mi frullano ancora questi pensieri per la testa provo a controllare, adesso me ne vado a letto perché domani si lavora!

martedì 20 ottobre 2009

Un numero a caso

Il mio ufficio al completo si è appena trasferito in un altro palazzo (le stanze in cui ci trovavamo prima non erano esattamente a norma, sia come spazio vitale sia per il leggero rischio di cedimento strutturale dell'edificio!).

Dopo una settimana di passione trascorsa ad inscatolare l'universo, ieri finalmente abbiamo detto addio al vecchio stanzino (ex-laboratorio riconvertito in ufficio) in cui erano stipate con me altre due persone e ci siamo spostati nei nuovi locali, decisamente più adatti a contenere tre persone. C'è voluta l'intera la mattina e non solo, comunque alla fine - come ho già anticipato il diretta su twitter* - da ieri pomeriggio sono nuovamente operativo. E se per caso vi state chiedendo cosa ha a che fare tutto questo col titolo del post è presto detto: la stanza che ci è stata assegnata è l'ufficio numero 27! Sarà davvero un caso?

*Postilla su twitter: si, sono iscritto anche su twitter. Come avevo già fatto con facebook in tempi ancora non sospetti - salvo poi eliminare l'account non appena diventato fenomeno di massa - mi sono messo a testare il funzionamento di questa piattaforma (con un account rigorosamente non pubblico), più che altro per sapere di cosa si tratta.

mercoledì 7 ottobre 2009

Prese in giro

Leggo l'articolo La Corte Costituzionale si è pronunciata "Il Lodo Alfano è illegittimo", che a sua volta rimanda a Berlusconi attacca la Corte e Napolitano che riporta prima "Mi sento preso in giro, Napolitano non mi interessa" e poi "Non mi interessa quello che ha detto il capo dello Stato, non mi interessa... Mi sento preso in giro e non mi interessa. Chiuso."

Vorrei tanto esserne capace anch'io: mi sento preso in giro da lui praticamente ogni volta che apre bocca, ma purtroppo non riesco a dire "non mi interessa". Il massimo che riesco a dire è che ormai sono rassegnato a dovermelo subire per ancora diversi, troppi anni (sempre se non me ne vado all'estero)!

martedì 6 ottobre 2009

La legge

"La legge è uguale per tutti ma non sempre lo è la sua applicazione" ha detto Niccolò Ghedini.

Non so perché ma mi ricorda tanto "la legge è uguale per tutti, ma per alcuni è più uguale che per altri"!

venerdì 11 settembre 2009

Solo un ricordino

Tutto nasce dalla lettura di questo articolo del corriere.

Se anche il volume in questione non valesse il doppio (!!!) in quanto primo della serie, facendo perciò finta che valga come gli altri, si parla di $ 230.000 per ognuno dei leader presenti al G8. Ipotiziamo anche che il sig. B. nella sua generosità disinteressata non se ne sia preso uno anche lui, si parla comunque di 7 volumi, per una cifra complessiva di $ 1.610.000 (€ 1.107.680 al cambio di oggi).

Stiamo parlando di - OLTRE - UN - MILIONE - DI - EURO - regalato a 7 persone. E tutto questo ad un summit i cui temi principali sono, tra gli altri, la crisi economica, lo sviluppo dei paesi poveri in Africa, la sicurezza alimentare e l'accesso all'acqua!

Pensare che in quel milione ci sono anche i miei soldi di contribuente mi fa venire tanta voglia di diventare evasore fiscale!

venerdì 7 agosto 2009

L'alieno

Immagino sia capitato a tutti di essere avvicinati dal promoter di turno che ti offre "incredibili vantaggi" se passi al loro operatore per telefono e/o internet e/o cellulare. Di solito li evito adducendo motivazioni casuali come "Sono in affitto e non gestisco io i contratti telefonici", "Uso internet solo in ufficio e mai da casa", "Non ho né pc né portatile" e via dicendo.

Il "problema" è il cellulare: a dire che non ne hai uno non sei credibile, quindi un po' più di difficoltà a sganciarti ce l'hai. Ho tuttavia scoperto che sull'argomento basta parlare con sincerità!

L'ultima volta il truffatore promoter mi ha chiesto quanto spendo col cellulare, al che gli ho risposto "Mah, circa una cinquantina d'euro..." S'è acceso come una lampadina ed ha iniziato a parlare a macchinetta "Ma puoi spendere molto meno! Ci sono varie opzioni, canone fisso, 29 euro al mese, tutto incluso, chiamate, internet, sms, colazione a letto, ecc..."

Lo interrompo (a fatica) e gli dico "Scusa, forse non mi sono spiegato bene. Io spendo 50 euro all'anno, non al mese!" Per dieci secondi ha continuato a guardarmi a bocca aperta, al che me ne sono andato.

È proprio vero: a volte la cosa migliore è semplicemente dire la verita (anche a costo di passare per un alieno)!

martedì 4 agosto 2009

Guidato dai numeri

Come sa chi mi conosce, per me il mondo intero è fatto di matematica e logica... tranne le donne, ovviamente. A dirla così mi sento quasi come John Nash, solo molto meno intelligente e non affetto da schizofrenia. Sulla seconda parte non sono molto sicuro, ma la persona accanto a me - che solo io vedo - mi sta dicendo di non preoccuparmi.

Quindi chi mi conosce non dovrebbe stupirsi più di tanto da quanto sto per dire; gli altri invece penseranno che sono una persona bizzarra (se sono fortunato).

Tra la moltitudine di cose che registro in modo ossessivo non poteva mancare un foglio di calcolo su cui annotare sistematicamente ogni rifornimento di carburante, con chilometri percorsi, litri consumati, media di consumi, costo al litro, percorrenza giornaliera e forse qualcos'altro; tanti bei graficini per completare il quadretto. Dopo anni di questa pratica apparentemente inutile, negli ultimi mesi ho finalmente trovato un buon motivo per continuare ad assecondare la mia visione del mondo in base 10.

A partire dal novembre scorso, inizia infatti un periodo durante il quale il consumo medio si abbassa sensibilmente, di circa 2 km/l. Facendo un rapido calcolo, su un pieno di 50 litri, fare 2 km in meno per ogni litro vuol dire 100 km in meno ad ogni pieno. Non sono mica pochi! La cosa va avanti per qualche mese durante i quali cerco di darmi svariate spiegazioni pseudo-tecniche; tenete presente che le mie conoscenze sul funzionamento di un auto, sinteticamente, si riassumono in "ha quattro ruote e un motore che le fa girare".

Si arriva così a febbraio, quando per puro caso mi capita di mettermi al volante senza il solito ritardo; mi rendo conto durante il tragitto che sono mesi che non guido così tranquillo (eufemismo per indicare che non ho superato neanche un limite di velocità... o quasi). Con sorpresa noto pure che la differenza nel tempo di percorrenza è praticamente irrilevante. Si, tengo sotto controllo pure quello (ringrazio ancora gli amici per avermi regalato il navigatore; faccio sempre la stessa strada, ma ora so con precisione quanto è lunga e in quanti minuti la percorro) anche se non lo registro su altri supporti al di fuori della mia mente.

A quel punto non so bene cosa sia successo (forse il gomito mi ha fatto contatto col ginocchio) ma il fatto è che quei pochi neuroni che mi ritrovo, come lampadine a risparmio energetico - ergo con molta calma - si accendono tutti insieme e l'illuminazione mi giunge nella forma di un ricordo delle noiosissime lezioni teoriche di scuola guida in cui l'insegnante diceva qualcosa del tipo "più andate piano e meno benzina consumate". Ho finalmente trovato uno scopo nella vita: verificare se quell'affermazione è statisticamente vera!

Due mesi e 2500 km dopo posso finalmente constatare che con una guida "tranquilla" il consumo medio è nuovamente tornato ai livelli previsti. Ora il dubbio rimane: sarà più forte la mia voglia di tornare a correre (rigorosamente in auto) oppure il mio Arturo Tesoriere* personale?

*Chiedo umilmente venia al grande eriadan per aver usufruito di un suo personaggio.

giovedì 25 giugno 2009

Amo i caselli automatici

Anche se cerco di non farlo, ogni tanto penso a quante ore della mia vita trascorro in auto. Per questo motivo, quando posso, faccio il possibile per trovare qualche nota positiva ad una situazione dispendiosa sia in termini di tempo sia (ahime!) economici.

Una cosa che ho imparato nella mia lunga frequentazione dei caselli autostradali è scegliere il più possibile quelli automatici. Questo per due motivi: sono generalmente evitati come la peste dall'automobilista medio, che preferisce mettersi in coda ad altre tre o quattro autovetture pur di avere un minimo contatto umano (ovviamente non fanno testo i telepassanti); secondariamente, come in tutte le diavolerie elettroniche, ogni tanto fai jakpot. Capita così, come stamattina, che versando il dovuto trovi € 2 nella vaschetta del resto! Che su un pedaggio di € 1,70 vuol dire aver viaggiato gratis con in più un caffè della macchinetta al lavoro in omaggio. Mica male! Peccato solo che non capiti tutti i giorni...

mercoledì 25 marzo 2009

Veggente

Il 9 febbraio scrivevo:
Ora ci sarà anche la discussione sul testamento biologico, prevedo altre prese di posizione pregiudiziali e in fin dei conti semplicemente sbagliate. Concludo chiedendomi: ma è davvero così difficile lasciare ad ognuno la libertà di scegliere per se stesso?
Oggi, sentendo le notizie, ho pensato: come volevasi dimostrare.

martedì 4 novembre 2008

Mantra

Purtroppo ogni tanto capita; quando non c'è voglia di fare altro se non collassare sul divano, accendere la tv e spegnere il cervello, capita che - vista la fantastica scelta dei palinsesti serali - lo zapping ti porti a sintonizzarti su raitre, magari proprio quando c'è pubblicità e tu, che sei così intontito da non renderti nemmeno conto che è domenica, ignaro, decidi di aspettare per "vedere cosa c'è".
La pubblicità finisce, vedi comparire la Gabanelli e scatta il panico. O meglio dovrebbe: ad un livello molto, troppo profondo del subconscio iniziano a suonare le sirene d'allarme della contraerea mentre immagini di esplosioni atomiche, di tzunami, il volto di Berlusconi ed altre cose terrificanti cercano di emergere dall'abisso dei ricordi per dare l'allarme. L'effetto anestetizzante della tv è però troppo forte per riuscire a cogliere pienamente il pericolo, tanto più che la pochezza offerta dagli altri canali ti porta ad optare per un cauto "vabbé, vediamo solo di cosa parlano ma poi si camba canale".
Il risultato - com'è prevedibile - è che due ore dopo, mentre scorrono i titoli di coda, ti sei completamente risvegliato dal torpore celebrale ma, cosa ben peggiore, sei ormai in preda ad un attacco di scrotociclosi, iniziato dopo solo pochi minuti di trasmissione e che ha continuato ad acuirsi col passare del tempo.
In questi casi, per liberarsi dalla tensione e dalle energie negative, può essere utile un mantra, antica formula in lingua sanscrita, la cui pronuncia è la seguente: MAI, GUARDARE, REPORT. Da ripetere fino al raggiungimento della pace interiore.

venerdì 3 ottobre 2008

Filosofia spicciola

La vita è come un lungo binario di una ferrovia dove tu sei il treno che la percorre.

Corri sempre, fino a quando trovi qualche stazione. Alcune soste sono obbligatorie, alle altre scegli tu se fermarti o meno.

Certe volte sei fortunato e fai la scelta giusta, altre volte ti fermi dove non dovresti e quando riparti devi portarti dietro il peso di passeggeri e bagagli scomodi ed ingombranti, senza sapere quando e se scenderanno.

Infine ci sono alcune stazioni a cui passi dritto, e perdi per sempre un carico importante. E non importa quale sia stata la tua scelta: fermato o meno, non puoi più fare marcia indietro.

Perché la vita è un binario da percorrere in una sola direzione.

mercoledì 24 settembre 2008

Il costo dell'intrattenimento

Ogni tanto c'è qualcosa che mi fa scattare qualche strano meccanismo - evidentemente poco utilizzato - all'interno della mia testolina che mi porta a tralasciare le cose fondamentali della vita (un sano riposo dopo una giornata di 9 ore lavorative, ad esempio) per dedicarmi ad altre attività non di routine (come scrivere su un blog dopo n mesi, ad esempio).

Quel qualcosa, nel caso specifico, è stata una riflessione di tipo economico: ma quanto spendo per divertirmi? Domanda apparentemente innocua per una qualsiasi persona normale; l'equivalente di un interruttore che accende una centrale nucleare per il sottoscritto. Perché una persona normale può rispondere in modo astratto (ad esempio "spendo quanto serve" invece che "né troppo né troppo poco, il giusto") o magari approssimando una cifra ("un tot al mese", ad esempio), ma io no!
Io devo prendere tutte (si, TUTTE!) le spese degli ultimi due anni (si, ANNI!), portarle su un foglio di calcolo, filtrare le voci, preparare dei grafici... Ogni tanto rileggo da wikipedia la pagina della sindrome di Asperger e mi preoccupo.

Comunque, tornando alla questione, la domanda iniziale ha innescato una cascata di altri quesiti. Ad esempio, il canone per l'ADSL si può conteggiare o meno? Di sicuro ci si intrattiene con internet, ma non si fa solo quello; quindi come considerarlo?
Prendere un caffé in sé non è una fonte di intrattenimento, ma andarlo a prendere con qualcuno con cui poi chiacchierare lo è (a volte)!

Ben presto mi sono reso conto che proseguendo di questo passo non sarei arrivato a nulla. Ho quindi pensato di affrontare il problema stabilendo un criterio di selezione più restrittivo: tenere in considerazione solo quelle spese effettuate esplicitamente per divertimento. In questo modo ho ristretto di un bel po' il campo delle possibili voci (ad esempio i due casi precedenti sono tagliati fuori). Ho anche escluso le spese di intrattenimento indiretto: acquistare la PS3, ad esempio, non è divertente in sé (considerando quanto costa!) sebbene con qualche gioco diventa lo strumento con cui ci si diverte a giocare.

Ho quindi stabilito del tutto arbitrariamente che il parametro di valutazione sarebbe stato il costo/ora, ovvero la spesa divisa per il numero di ore di divertimento che la spesa stessa genera.
Non appena iniziato mi sono accorto però che in alcuni casi è facile approssimare costo e durata (il cinema, ad esempio, ha un costo medio - a meno di sconti - di € 7,00 a biglietto per una durata media di un film di 2 ore, con un coefficiente costo/ora pari a 3,5), mentre in altri casi ciò non è fattibile.
Ad esempio, lo stesso libro può costare diversamente se si tratta di una edizione cartonata o tascabile; i giochi per console costano più o meno tutti uguali (in una parola: troppo), ma possono avere durate molto diverse, alcuni intorno alle 10/15 ore per titoli come Star Wars o Metal Gear Solid - parlo per esperienza - mentre altri (Oblivion, ad esempio) praticamente infiniti! Sarebbe invece fuori classifica, avendo costo zero, l'autoerotismo.

Tutte queste elucubrazioni, oltre ad un discreto mal di testa, mi ha fatto capire due cose. La prima: quando quello strano meccanismo si attiva nella mia testolina farei meglio a far finta di niente ed ignorarlo. La seconda: se facessi finta di niente, come farei poi a scrivere tutte queste idiozie?

E per concluidere questa follia, ecco a voi il superquiz finale: senza rileggere tutto, sapete dire quante volte ho scritto "ad esempio" (contate pure anche questa)? Chi indovina vince una calorosa stretta di mano.

P.S. No, non ho fumato niente di strano. Ogni tanto sono così, davvero.

giovedì 27 marzo 2008

Buoni propositi

Arrivo a casa ed ho ancora un po' di tempo prima che sia pronta la cena. Dal fatto che ho portato a casa la busta paga mi rendo conto che oggi è il 27 del mese e che (orrore) è passato un mese da quando è stata scritta l'ultima notizia del sito (e poco meno dall'ultima entry del mio blog).

Visto che ho qualche minuto, mi metto qui ed inizio a scrivere. E mentre scrivo mi chiedo: ma che sto scrivendo??? Quindi cancello le poche righe e riprendo col racconto che state leggendo.

Per il 2008 mi ero promesso di seguire un po' di più il sito (non che ci volesse molto), e invece fin'ora non ho combinato un gran che, e tutto perché col mio schifo di carattere così precisino e organizzato ci sono sempre cose più importanti da fare.
Poi mi ritrovo questa settimana a veder saltare quello che avevo pianificato da più di un mese a causa di eventi non dipendenti dalla mia volontà ad interrogarmi, per la n-esima volta, se non sia meglio vivere almeno un po' di più "alla giornata".

Si. Probabilmente si. Ma a volte no. Dipende dalle circostanze. Forse, in determinate occasioni. Magari anche no. No.

Cinque, dieci minuti al massimo. Poi il dubbio sparisce.
Non dico che pianificherei ogni singolo respiro (sono realista, so che non è possibile; ma forse mi piacerebbe), e sono consapevole che ci sono così tante possibilità ed innumerevoli imprevisti pronti a prenderti di sorpresa. Proprio in questa consapevolezza trovo la motivazione di cercare, pur nell'illusione che ciò sia possibile, di mettere ordine in ciò che mi circonda.

Il tempo è per me la cosa più preziosa. Riuscire a sfruttarlo al massimo è quanto desidero, ed è per farlo che riempio le mie giornate di cose da fare, saccheggiando abbondantemente quelle che dovrebbero essere le ore dedicate al giusto riposo. Per inciso, io dormo in media 6 ore al giorno (forse un po' meno): per molti sono troppo poche, per me sono comunque un quarto della mia vita "sprecato" dormendo.
Il mio problema nasce dal definire le priorità (o le urgenze? Lorenzo che dici?) di ciò che va fatto. Spesso sono portato a dare troppa poca importanza alle cose che mi piace fare per privilegiare quelle che dovrei fare. Per inciso (e due), scrivere è una delle cose che mi piace fare (se per caso non si era capito).

Quindi più che vivere alla giornata è opportuno che ridefinisca un po' meglio come gestire il mio tempo, sperando che anche questo proposito non sia solo un pensiero che svanisce nell'arco di qualche minuto.