venerdì 3 luglio 2009

...e in Italia?

Portogallo, fa le corna in aula: si dimette il ministro

Leggo la notizia e d'istinto penso "Beh, un po' eccessivo".
Poi mi si attivano i neuroni sopiti e rifletto: sono davvero così assuefatto alla situazione di casa nostra? Altro che eccessivo, presentare le dimissioni (giustamente accettate) è il minimo!

Purtroppo le varie sceneggiate fatte di insulti, sputi e quant'altro che si verificano nel nostro parlamento (ad onor del vero solo del nostro, ma evidentemente all'estero hanno un po' più di senso etico) spostano la comune percezione di ciò che è "normale" verso qualcosa che poi così normale non dovrebbe essere.

E ogni tanto qualcuno si stupisce di come non riesca a provare alcun sentimento patriottico!

giovedì 25 giugno 2009

2.706.791 + uno!

Ebbene si, ce n'è uno che sicuramente (o almeno si spera) non ha espresso la propria preferenza per il premier ma nonostante questo fa di tutto per avvantaggiarlo. Si tratta dell'attuale leader del PD, il quale dopo il devastante responso delle amministrative ha dichiarato raggiante: "Comincia il declino della destra".

Dario, ma ci sei o ci fai?

Amo i caselli automatici

Anche se cerco di non farlo, ogni tanto penso a quante ore della mia vita trascorro in auto. Per questo motivo, quando posso, faccio il possibile per trovare qualche nota positiva ad una situazione dispendiosa sia in termini di tempo sia (ahime!) economici.

Una cosa che ho imparato nella mia lunga frequentazione dei caselli autostradali è scegliere il più possibile quelli automatici. Questo per due motivi: sono generalmente evitati come la peste dall'automobilista medio, che preferisce mettersi in coda ad altre tre o quattro autovetture pur di avere un minimo contatto umano (ovviamente non fanno testo i telepassanti); secondariamente, come in tutte le diavolerie elettroniche, ogni tanto fai jakpot. Capita così, come stamattina, che versando il dovuto trovi € 2 nella vaschetta del resto! Che su un pedaggio di € 1,70 vuol dire aver viaggiato gratis con in più un caffè della macchinetta al lavoro in omaggio. Mica male! Peccato solo che non capiti tutti i giorni...

mercoledì 10 giugno 2009

2.706.791 imbecilli?

Ad un paio di giorni dalla chiusura delle urne, il cui risultato è forse un po' meno scontato di quanto mi aspettassi, la cosa che maggiormente mi stupisce è che su 10.778.823 voti andati al PDL ben 1 su 4 hanno espresso la preferenza per il capo del governo.

Premesso che la stessa considerazione vale per chi ha espresso una preferenza per un Di Pietro piuttosto che per un qualsiasi altro candidato in analoga situazione, ma è possibile che il 25% dell'elettorato del PDL sia così rincoglionito disinformato dal non sapere che il loro leader non sarebbe mai andato a Strasburgo?

Ho un solo dubbio: non è che chi l'ha votato sapeva ma sperava che se ne andasse in Europa?

mercoledì 25 marzo 2009

Veggente

Il 9 febbraio scrivevo:
Ora ci sarà anche la discussione sul testamento biologico, prevedo altre prese di posizione pregiudiziali e in fin dei conti semplicemente sbagliate. Concludo chiedendomi: ma è davvero così difficile lasciare ad ognuno la libertà di scegliere per se stesso?
Oggi, sentendo le notizie, ho pensato: come volevasi dimostrare.

lunedì 9 febbraio 2009

Libertà di scelta

Natura batte Burocrazia sullo sprint.
Per fortuna la lungaggine parlamentare non si smentisce, e grazie anche al provvido "gran rifiuto" del presidente Napolitano si è conclusa una vicenda che sarebbe stato meglio restasse confinata in ambito privato anziché diventare cosa pubblica.

Considerato che da quanto ho scritto sopra è abbastanza evidente la mia posizione, vorrei piuttosto commentare il servizio della giornalista del TG2 in collegamento da Udine durante il quale ha descritto i due gruppi di manifestanti presenti fuori dalla clinica: da un lato i cattolici (ovviamente a favore della ripresa dell'alimentazione) e dall'altro i laici.
Ora, tralasciando l'espressione di sufficienza con cui la giornalista descriveva il secondo gruppo con commenti del tipo "manifestano per la difesa della costituzione, o almeno di come la intendono loro", personalmente non c'è una persona con cui abbia parlato che si sia dichiarata contraria a togliere l'alimentazione ad Eluana e tra queste la maggioranza è dichiaratamente cattolica; quindi mi chiedo quanti tra i "presunti" laici lo fossero effettivamente e quanti in realtà erano semplicemente persone che, pur professandosi cattoliche, manifestanavano assieme a loro per una idea comune.
Voler dividere così nettamente credenti e non, affibiando solo ai secondi - neanche troppo velatamente - l'etichetta di "assassini e contrari alla vita" non mi stupisce, ormai è prassi; d'altra parte è da un po' che ragiono in questi termini: fare qualcosa che la chiesa critica significa fare qualcosa di giusto. Quindi prendo spunto dalla celebre frase dell'intervista di Beppino Englaro a El Pais per darne la mia versione: "Non rispetto la chiesa; rispetto chi vuole credere nella chiesa ma non chi vuole impormi i suoi valori". Onestamente non riguarda solo la chiesa, sarei più preciso dicendo che rispetto chi vuole credere a qualsiasi cosa, a patto che rispetti il mio voler non credere!

Ora ci sarà anche la discussione sul testamento biologico, prevedo altre prese di posizione pregiudiziali e in fin dei conti semplicemente sbagliate. Concludo chiedendomi: ma è davvero così difficile lasciare ad ognuno la libertà di scegliere per se stesso?

martedì 4 novembre 2008

Mantra

Purtroppo ogni tanto capita; quando non c'è voglia di fare altro se non collassare sul divano, accendere la tv e spegnere il cervello, capita che - vista la fantastica scelta dei palinsesti serali - lo zapping ti porti a sintonizzarti su raitre, magari proprio quando c'è pubblicità e tu, che sei così intontito da non renderti nemmeno conto che è domenica, ignaro, decidi di aspettare per "vedere cosa c'è".
La pubblicità finisce, vedi comparire la Gabanelli e scatta il panico. O meglio dovrebbe: ad un livello molto, troppo profondo del subconscio iniziano a suonare le sirene d'allarme della contraerea mentre immagini di esplosioni atomiche, di tzunami, il volto di Berlusconi ed altre cose terrificanti cercano di emergere dall'abisso dei ricordi per dare l'allarme. L'effetto anestetizzante della tv è però troppo forte per riuscire a cogliere pienamente il pericolo, tanto più che la pochezza offerta dagli altri canali ti porta ad optare per un cauto "vabbé, vediamo solo di cosa parlano ma poi si camba canale".
Il risultato - com'è prevedibile - è che due ore dopo, mentre scorrono i titoli di coda, ti sei completamente risvegliato dal torpore celebrale ma, cosa ben peggiore, sei ormai in preda ad un attacco di scrotociclosi, iniziato dopo solo pochi minuti di trasmissione e che ha continuato ad acuirsi col passare del tempo.
In questi casi, per liberarsi dalla tensione e dalle energie negative, può essere utile un mantra, antica formula in lingua sanscrita, la cui pronuncia è la seguente: MAI, GUARDARE, REPORT. Da ripetere fino al raggiungimento della pace interiore.