venerdì 3 ottobre 2008

Filosofia spicciola

La vita è come un lungo binario di una ferrovia dove tu sei il treno che la percorre.

Corri sempre, fino a quando trovi qualche stazione. Alcune soste sono obbligatorie, alle altre scegli tu se fermarti o meno.

Certe volte sei fortunato e fai la scelta giusta, altre volte ti fermi dove non dovresti e quando riparti devi portarti dietro il peso di passeggeri e bagagli scomodi ed ingombranti, senza sapere quando e se scenderanno.

Infine ci sono alcune stazioni a cui passi dritto, e perdi per sempre un carico importante. E non importa quale sia stata la tua scelta: fermato o meno, non puoi più fare marcia indietro.

Perché la vita è un binario da percorrere in una sola direzione.

lunedì 29 settembre 2008

Leggi leggi

Dopo tanto tempo, torno a scrivere di libri.

Come per tutto quanto faccio nella mia vita, l'interesse per la lettura segue uno schema altalenante: per mesi mi viene quasi mal di pancia solo a prendere in mano un libro; poi, di punto in bianco, riprendo a divorarne in quantità industriale; quindi riprende l'allergia alla carta, eccetera eccetera. Neanche a dirlo, la durata di tali periodi è puramente casuale.

Ora sono in periodo transitorio, sto riprendendo a leggere dopo un periodo di apatia relativamente breve. Mi ritrovo quindi a leggere quattro libri contemporaneamente, due dei quali iniziati tempo addietro e mai finiti. Sto spaziando tra generi completamente diversi: due romanzi ("Duma Key" di Stephen King e "I Guardiani del Crepuscolo" di Sergej Luk'janenko) e due testi di filosofia ("L'analisi della mente" di Bertrand Russell) e di psicologia ("A che gioco giochiamo" di Eric Berne). Sicuramente è la prima volta in cui ho così tanti libri da leggere nello stesso momento e onestamente penso di essermi un po' incasinato la vita... ma un po' alla volta li finirò!

mercoledì 24 settembre 2008

Il costo dell'intrattenimento

Ogni tanto c'è qualcosa che mi fa scattare qualche strano meccanismo - evidentemente poco utilizzato - all'interno della mia testolina che mi porta a tralasciare le cose fondamentali della vita (un sano riposo dopo una giornata di 9 ore lavorative, ad esempio) per dedicarmi ad altre attività non di routine (come scrivere su un blog dopo n mesi, ad esempio).

Quel qualcosa, nel caso specifico, è stata una riflessione di tipo economico: ma quanto spendo per divertirmi? Domanda apparentemente innocua per una qualsiasi persona normale; l'equivalente di un interruttore che accende una centrale nucleare per il sottoscritto. Perché una persona normale può rispondere in modo astratto (ad esempio "spendo quanto serve" invece che "né troppo né troppo poco, il giusto") o magari approssimando una cifra ("un tot al mese", ad esempio), ma io no!
Io devo prendere tutte (si, TUTTE!) le spese degli ultimi due anni (si, ANNI!), portarle su un foglio di calcolo, filtrare le voci, preparare dei grafici... Ogni tanto rileggo da wikipedia la pagina della sindrome di Asperger e mi preoccupo.

Comunque, tornando alla questione, la domanda iniziale ha innescato una cascata di altri quesiti. Ad esempio, il canone per l'ADSL si può conteggiare o meno? Di sicuro ci si intrattiene con internet, ma non si fa solo quello; quindi come considerarlo?
Prendere un caffé in sé non è una fonte di intrattenimento, ma andarlo a prendere con qualcuno con cui poi chiacchierare lo è (a volte)!

Ben presto mi sono reso conto che proseguendo di questo passo non sarei arrivato a nulla. Ho quindi pensato di affrontare il problema stabilendo un criterio di selezione più restrittivo: tenere in considerazione solo quelle spese effettuate esplicitamente per divertimento. In questo modo ho ristretto di un bel po' il campo delle possibili voci (ad esempio i due casi precedenti sono tagliati fuori). Ho anche escluso le spese di intrattenimento indiretto: acquistare la PS3, ad esempio, non è divertente in sé (considerando quanto costa!) sebbene con qualche gioco diventa lo strumento con cui ci si diverte a giocare.

Ho quindi stabilito del tutto arbitrariamente che il parametro di valutazione sarebbe stato il costo/ora, ovvero la spesa divisa per il numero di ore di divertimento che la spesa stessa genera.
Non appena iniziato mi sono accorto però che in alcuni casi è facile approssimare costo e durata (il cinema, ad esempio, ha un costo medio - a meno di sconti - di € 7,00 a biglietto per una durata media di un film di 2 ore, con un coefficiente costo/ora pari a 3,5), mentre in altri casi ciò non è fattibile.
Ad esempio, lo stesso libro può costare diversamente se si tratta di una edizione cartonata o tascabile; i giochi per console costano più o meno tutti uguali (in una parola: troppo), ma possono avere durate molto diverse, alcuni intorno alle 10/15 ore per titoli come Star Wars o Metal Gear Solid - parlo per esperienza - mentre altri (Oblivion, ad esempio) praticamente infiniti! Sarebbe invece fuori classifica, avendo costo zero, l'autoerotismo.

Tutte queste elucubrazioni, oltre ad un discreto mal di testa, mi ha fatto capire due cose. La prima: quando quello strano meccanismo si attiva nella mia testolina farei meglio a far finta di niente ed ignorarlo. La seconda: se facessi finta di niente, come farei poi a scrivere tutte queste idiozie?

E per concluidere questa follia, ecco a voi il superquiz finale: senza rileggere tutto, sapete dire quante volte ho scritto "ad esempio" (contate pure anche questa)? Chi indovina vince una calorosa stretta di mano.

P.S. No, non ho fumato niente di strano. Ogni tanto sono così, davvero.

mercoledì 9 luglio 2008

Insulto

Quanto tempo...

Breve intervento per chiedere una cosa: ieri tutti i telegiornali a dire "Grillo insulta il Presidente Napolitano".
Questa è il passaggio dell'intervento di Grillo in cui parla di Napolitano:
Dicono che offendo il Presidente della Repubblica. Io Morfeo non l’ho mai offeso. Sonnecchia. Firma delle cose. Questo patto della “Banda dei 4”. Ha firmato una cosa… Ve lo immaginate voi Pertini che firmava una legge che lo rendeva immune dalla giustizia italiana? Ma io non mi immagino neanche Ciampi, non riesco neanche a immaginarmi Scalfaro a fare una cosa così. E allora chi è questo uomo qua? Chi difende? È un primo cittadino o un uno che difende i partiti politici? Chi è? Quando c’era Chiaiano, la discarica: la Polizia contro le famiglie, a Napoli, la sua città. Lui dove festeggiava? Dove andava? È andata da una famiglia di Chiaiano a festeggiare qualcosa? Era a Capri a sentire della musica con due inquisiti: Bassolino e la moglie di Mastella.

Mi piacerebbe capire una cosa: ma l'insulto dove diavolo è???
Se anche una sola delle due o tre persone (ottimisticamente) che leggeranno queste righe si renderà conto del livello a cui è arrivata l'informazione allora cercare il testo e rovinarmi l'umore non sarà stato per niente.

martedì 15 aprile 2008

In arrivo

Disponibile dal 24 aprile, Wii Fit è quasi la mia ultima speranza di perdere peso fare un po' di attività fisica. Non appena ci metterò sopra le mie manacce vi farò sapere le mie impressioni.

venerdì 11 aprile 2008

Il cerchio s'è chiuso

Finalmente l'agenda del mio cellulare è sincronizzata con Google Calendar, il tutto passando per outlook grazie da una parte all'ultima versione di Google Calendar Sync (che ha risolto alcuni problemi nella sincronizzazione tra Google e outlook) e dall'altra a Nokia PC Suite.

Ora un po' d'ore di lavoro e smadonnamenti vari per scorrere e rimuovere tutti gli appuntamenti duplicati (visto che prima mi toccava segnarmi le cose da entrambe le parti ora sono pieno di doppioni) e poi a dormire. Lo so che è venerdì sera, ma io sono vecchio e quindi anziché uscire a divertirmi resto a casa con la copertina sulle gambe.

Colonna sonora della serata (ci sta bene dato che oggi era ospite da Fiorello su radio 2): Jovanotti con "Penso Positivo"... Si, come no...

Azzoppato dallo zapping

Un po' di zapping dopo la conclusione di CSI mi portano su Canale 5, e cinque minuti sono più che sufficienti: in questo breve lasso di tempo mi vedo Veltroni prima (in uscita) e Berlusconi poi (in entrata). Per poco la cena non torna nel piatto, quindi per sicurezza chiudo la televisione.

E pensare che tra due giorni ci sono le elezioni!
La cosa negativa è che non so ancora per chi votare: so per certo per chi NON voterò, ma nulla di più.
La cosa positiva è che almeno domani i politici staranno un po' zitti. Guardandola da questo punto di vista, ci vorrebbero più spesso le elezioni!